Formazione "on the go": cos'è e come applicarla

Scopri come applicare alla formazione aziendale le strategie della formazione in movimento, che sfrutta il cellulare per inserirsi nei micro-momenti quotidiani della vita delle persone.

Formazione "on the go": cos'è e come applicarla

Scopri come applicare alla formazione aziendale le strategie della formazione in movimento, che sfrutta il cellulare per inserirsi nei micro-momenti quotidiani della vita delle persone.

L’apprendimento è una parte fondamentale nella vita delle persone di ogni età. Che si tratti di giovani studenti o di adulti lavoratori, mantenere attiva la propria formazione diventa al giorno d’oggi una caratteristica sempre più necessaria per potersi mantenere al passo con le diverse realtà scolastiche e lavorative. La preparazione delle figure professionali che si affacciano al mondo del lavoro o che vi sono già inserite da tempo è ormai una condizione necessaria per poter accedere a determinate posizioni e la concorrenza si basa spesso sulla qualità della formazione dei diversi candidati e sulla loro capacità di mantenersi aggiornati. Per questo, è diventato fondamentale rimanere al passo con le novità didattiche relative al proprio campo di azione.

Il problema, spesso, per gli adulti non più studenti è rappresentato dalla difficoltà di adattare l’istruzione alla vita quotidiana e conciliarla con il lavoro, a cui viene dedicata la maggior parte del tempo. Un valido alleato per abbattere questo ostacolo è rappresentato, negli ultimi anni, dalle nuove tecnologie, che hanno permesso di diffondere le possibilità di apprendimento in qualunque luogo e in qualsiasi momento, consentendo alle persone di continuare la propria formazione senza dover sottostare a orari specifici e senza doversi recare in luoghi fisici. In questo panorama, la tecnologia portatile ha dato una spinta ulteriore e ha permesso lo sviluppo di un nuovo tipo di apprendimento: quello in movimento della formazione “on the go”.


La formazione “on the go”

L’eLearning si serve delle nuove tecnologie per far entrare l’apprendimento nelle vite di studenti e lavoratori, permettendo loro di seguire lezioni a distanza e nei momenti che più preferiscono. L’unica condizione fondamentale per potere avere accesso ai corsi online è la disponibilità di un supporto elettronico con una connessione Internet. Oltre a computer e tablet, però, è sempre più diffuso l’uso degli smartphone per ogni tipo di attività digitale, compresa la frequenza dei corsi eLearning.

Abbiamo già parlato dei vantaggi del mobile learning, cioè dell’apprendimento che viene fruito tramite l’uso del cellulare. Un’altra possibilità offerta dall’utilizzo della tecnologia mobile applicata alla formazione è data dall’apprendimento “on the go”, che consente di imparare stando in movimento. Questo significa che gli studenti e i partecipanti alle lezioni online possono imparare in modo attivo nella quotidianità, nei momenti liberi, come durante il viaggio per andare o tornare dal lavoro.

La formazione “on the go” è pensata per riempire i micro-momenti di cui è piena la vita delle persone. Si tratta, cioè, di quei brevi periodi di tempo che ognuno ha a disposizione nel corso della giornata. Questi momenti possono coincidere, per esempio, con l’attesa di un amico, o possono presentarsi durante la fila in qualche ufficio, o sui mezzi pubblici, mentre ci si reca al lavoro o a fare qualche commissione. Spesso, in questi frangenti, le persone usano lo smartphone per mandare un messaggio, navigare in Internet o accedere a qualche applicazione. L’obiettivo dell’apprendimento in movimento è quello di riempire questi micro-momenti, permettendo alle persone di seguire i corsi eLearning nel proprio tempo libero ed in qualsiasi luogo.


Perché usarla in ambito aziendale?

La formazione “on the go” è utile nell’ambito della formazione aziendale perché permette di aumentare il coinvolgimento del lavoratore nell’apprendimento e di alleggerire il carico didattico che, se svolto all’interno dell’ambiente professionale, potrebbe risultare molto più pesante. Inoltre, la possibilità di personalizzare il percorso di formazione a seconda delle esigenze aziendali e del singolo utente garantisce un continuo aggiornamento delle capacità e delle conoscenze degli studenti, che possono approfondire diversi temi, in base alle necessità di un determinato momento.

In generale, può essere utile usare la formazione in movimento per i seguenti motivi:

  1. Flessibilità: il vantaggio dell’utilizzo dello smartphone per l’apprendimento è la possibilità di non essere legati a luoghi fissi e tempi stringenti, che costringerebbero a frequentare le lezioni in un determinato tempo e luogo. Questo, in realtà, era già possibile grazie all’eLearning e alla formazione svolta da computer o tablet. Ma il cellulare offre anche la possibilità di accedere ai corsi in ogni micro-momento della propria vita quotidiana, eliminando il tempo speso per l’avvio dei dispositivi elettronici e la necessità di un luogo fisico dotato di alcuni confort necessari all’uso di un pc. Lo smartphone, al contrario, è un mezzo costantemente utilizzato dalle persone in ogni momento e questo rende l’apprendimento ancora più flessibile.
  2. Velocità: l’apprendimento “on the go”, per essere efficace, deve essere organizzato in piccoli moduli e questa modalità rende la comprensione più rapida, grazie alla presenza di un minor sovraccarico cognitivo.
  3. Partecipazione: il coinvolgimento dello studente è maggiore, grazie alla possibilità di personalizzare maggiormente i contenuti del corso online. Inoltre, poter seguire le lezioni in ogni momento della propria vita quotidiana, anche se per un breve periodo durante la giornata, consente all’utente di restare al passo con la formazione giorno per giorno, mantenendosi aggiornato costantemente.
  4. Accessibilità: lo smartphone consente a chiunque di avere accesso alla formazione in qualsiasi momento. Lo sfruttamento dei piccoli frangenti liberi della propria vita quotidiana è di grande aiuto per i lavoratori, che possono accedere alla formazione anche per un brevissimo periodo di tempo, in caso possa servire un “ripasso” o un aggiornamento di determinate conoscenze, per portare a termine un lavoro.

L’efficacia della formazione “on the go” è legata, soprattutto, al suo svolgimento al di fuori dell’ufficio e dell’orario di lavoro, in un contesto più familiare che permette di sfruttare i momenti liberi della propria giornata. In questo modo, l’apprendimento risulta maggiormente spezzettato e continuo, così da evitare agli studenti un sovraccarico cognitivo, rendendo più efficace la comprensione.


Come attuarla?

Per attuare la formazione “on the go” di modo che risulti vantaggiosa ed efficace per l’azienda e, di conseguenza, per l’utente è bene seguire alcuni semplici consigli.

  1. Fai attenzione ai tempi: molto spesso, gli utenti che accedono ai contenuti “on the go” lo fanno perché hanno una vita frenetica, sempre in movimento e con poco tempo da dedicare ad altro. Il target a cui si rivolge la formazione in movimento è quindi prevalentemente composto da lavoratori spesso in viaggio o che, comunque, non restano fermi alla scrivania in un determinato luogo, ma che hanno a che fare con il pubblico. In questo scenario, la consultazione dello smartphone riveste un tempo limitato. Per questo è necessario sviluppare dei contenuti che si adeguino ai tempi stretti degli utenti e che puntino al loro coinvolgimento, per rendere l’apprendimento più diretto ed efficace.
  2. Adatta i contenuti ai dispositivi mobile: molto spesso, i moduli didattici dell’eLearning già presenti non sono compatibili con la fruizione “on the go”, perché sono stati realizzati per altri strumenti elettronici. In questo caso, è necessario adattare il materiale già presente, rendendolo più snello e facilmente fruibile da mobile.
  3. Organizza in piccoli moduli: oltre al ridimensionamento dei contenuti perché si adattino al piccolo schermo, è fondamentale dividere il materiale in micromoduli, per condensare l’apprendimento in pillole, renderlo più veloce, meno pesante e per permettere agli utenti di ridurre il carico cognitivo e ricordare meglio le nozioni apprese in ogni modulo. Date le piccole dimensioni che offre il cellulare, un contenuto coinciso, di facile utilizzo e sempre fresco può essere più efficace nell’apprendimento “on the go”.
  4. Semplifica l’accesso: per poter fruire dei corsi da uno smartphone senza difficoltà è necessario rendere chiari e immediatamente raggiungibili i menù di selezione e i controlli che permettono di regolare il volume. Uno strumento indispensabile per rendere ancora meno complesso l’accesso alle lezioni eLearning “on to go” sono gli auricolari, che permettono di apprendere in movimento, senza bisogno di essere in un ambiente silenzioso, data la loro capacità di relativo isolamento della persona.
  5. Limita la durata delle lezioni: una formazione “on the go” non può essere composta da moduli esageratamente lunghi e complessi, proprio perché gli utenti ne usufruiscono nei micro-momenti che hanno a disposizione. Per questo, l’ideale sarebbe creare dei contenuti della durata di massimo cinque minuti, di modo che lo studente possa tranquillamente seguire tutto il modulo in un tempo ristretto. In caso il contenuto in questione sia già parte di un corso eLearning, sarà necessario adattarlo allo strumento mobile, sia dal punto di vista della durata che della modalità di fruizione, per renderlo più consono ai tempi e ai modi con cui si seguono le lezioni online da cellulare.
  6. Coinvolgi l’utente: una strategia vincente per suscitare l’interesse dell’utente e farlo avanzare negli step dei corsi online è quello di coinvolgerlo. Anche se si tratta di un apprendimento “on the go”, rapido e caratterizzato da contenuti brevi, non bisogna dimenticare l’importanza di un programma di formazione accattivante, che possa coinvolgere l’utente e garantire l’efficacia e il successo delle lezioni.
  7. Usa i podcast: un apprendimento in movimento non sempre consente di poter leggere un testo o seguire una lezione video. Per questo, per garantire il successo del programma di apprendimento “on the go”, è fondamentale prevedere la presenza di audio o podcast, di modo che l’utente possa semplicemente indossare i propri auricolari e premere il tasto play, per poter seguire la lezione. Questo permette agli studenti di partecipare ai corsi anche mentre stanno camminando da un luogo a un altro o mentre stanno guidando.

La progettazione dell’apprendimento in movimento deve quindi tener conto di diversi aspetti, che la distaccano dall’eLearning tradizionale, basato sull’accesso alle lezioni da un luogo fisico stabile. Oltre a questo, bisogna sempre tenere presente che, nella formazione “on the go”, lo stesso strumento usato per l’apprendimento è anche la principale fonte di distrazione. L’obiettivo, in questo senso, è quello di facilitare l’accesso al corso e di puntare sul coinvolgimento dell’utente, di modo che anche le distrazioni siano ridotte al minimo.


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