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Il target di riferimento è il punto di partenza per la progettazione di un corso online. Parlando di destinatari dell’eLearning non si può assolutamente dimenticare quella parte di popolazione che, per prima, si è affacciata al mondo di internet: i millennial. Si tratta della generazione (nata fra gli anni ’80 e ‘90) che ha vissuto la sua infanzia con i computer e in rete, muovendosi con naturalezza fra i diversi dispositivi tecnologici.

I millennial sono senza dubbio uno dei target più ampi dei corsi online. Oltre a conoscere perfettamente il mondo virtuale, spesso lavorano in smart working e sono in costante aggiornamento. Rispetto a quella precedente, questa generazione che ha vissuto durante l’infanzia l’arrivo del nuovo millennio non ha più le stesse prospettive di lavoro a tempo indeterminato dei genitori. Per necessità o per interesse, sono più propensi a cambiare lavoro, a essere freelance e a reinventarsi, il che li porta a essere sempre in un processo di costante apprendimento.

Non si può, dunque, progettare un corso online ignorando una delle fette più grandi di potenziali studenti. Se non vuoi perdere l’opportunità di attrarre questa generazione verso i tuoi corsi, ricorda di fare attenzione a questi elementi:

1. Dare priorità al mobile learning

Come abbiamo detto, i millennial sono stati i primi a usare con facilità i computer. Questo discorso vale anche per gli smartphone. Per questo, è indispensabile che i corsi online siano disponibili anche sul telefono. Potenziare il mobile learning vuol dire adattarsi alle necessità di una generazione tecnologica che ha bisogno di un apprendimento rapido e focalizzato.

2. Apprendimento a piccole dosi

In generale, nel mondo virtuale l’attenzione tende a calare rapidamente. Lo sanno bene i millennial che, in generale, tendono ad annoiarsi più facilmente rispetto alle generazioni precedenti a causa degli stimoli continui che sono abituati a ricevere fin da piccoli. Per questo, è necessario suddividere il corso in piccole “dosi”. Scopri altre strategie per mantenere alta l’attenzione dei corsisti.

3. Il video come ‘piatto’ principale

Dalla televisione alle serie tv, i millennial sono grandi consumatori di immagini. Per questo, il video è senza dubbio uno degli elementi che non può mancare in un corso online dedicato a questa generazione. In questo modo è possibile stimolare la loro attenzione, a patto che si tratti di contenuti di qualità e non troppo lunghi.

4. L’indispensabile gamification

Chi è nato fra gli anni ’80 e ’90 ha sicuramente passato una parte dell’infanzia o dell’adolescenza in compagnia dei videogame. Per questo, la gamification è senza dubbio una modalità conosciuta e, allo stesso tempo, piena di stimoli costanti per i millennial. Divertimento e apprendimento sono assicurati.

5. Simulazioni per migliorare l’apprendimento

I videogiochi, ma anche fumetti e libri, hanno abituato i millennial a fare scelte rapide. Per questo, in un corso online non può mancare un eLearning basato su scenari: attraverso situazioni verosimili legate alla tematica del corso, gli studenti dovranno scegliere quale strada prendere, scoprire le conseguenze delle loro azioni e, di conseguenza, imparare la lezione.


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