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Per chi si occupa di eLearning, rendere coinvolgente un corso online è una sfida costante. Uno degli errori principali da non commettere è quello di creare contenuti completamente statici visto che il rischio di annoiare gli studenti potrebbe aumentare enormemente.

Rendere più dinamico un corso non vuol dire semplicemente inserire casualmente elementi interattivi al suo interno. Questo procedimento, infatti, deve avvenire in maniera equilibrata e utile per stimolare il processo di apprendimento. Come trasformare un contenuto eLearning troppo statico?

1. Anteprima delle slide

Le slide di ogni lezione possono essere ben costruite dal punto di vista dei contenuti, ma a volte possono rivelarsi troppo statiche. Ci sono diversi modi per renderle più dinamiche. Uno dei più semplici è quello di offrire un’anteprima delle slide precedenti e successive attraverso l’utilizzo di tab. Lo studente può tornare indietro per ricordare concetti anteriori o andare avanti per scoprire ciò che lo aspetta.

2. Evitare paragrafi troppo lunghi

A livello visivo, trovarsi di fronte a pagine piene zeppe di testo senza nessuna suddivisione può creare un senso di caos e far sentire sopraffatto anche lo studente più coinvolto. Per questo, per rendere visivamente e praticamente più dinamico e fruibile il contenuto, è preferibile separalo in paragrafi più corti, se non direttamente suddividerlo in più slide o pagine.

3. “Nascondere” parte del contenuto

Se la possibilità di dividere il contenuto su più slide/pagine è un’opzione utile in molti casi, in altri, invece, può allungare considerevolmente l’estensione del corso, causando confusione nella navigazione. Per questo, per occupare meno spazio e rendere più interattivo il contenuto è possibile usare l’opzione “hover-and-reveal”, ossia la possibilità di passare il mouse su un determinato elemento per scoprire testo e informazioni nuovi e aggiuntivi sull'argomento.

4. Usare le tre interazioni principali

Quando si parla di interattività nel settore dell’eLearning si prendono in considerazione soprattutto tre tipi di modelli che permettono agli studenti di avere il controllo sulla fruizione del contenuto:

  • Click: l’opzione più classica, ossia quella di cliccare su un elemento interattivo per accedere a un altro (testo, video, audio, infografica, ecc.);
  • Passaggio del mouse: come abbiamo già detto, l’“hover-and-reveal” è fondamentale per nascondere informazione da rivelare con il semplice passaggio del mouse;
  • Trascina: in questo caso, l’interazione avviene cliccando su un elemento e trascinandolo in un'altra area della pagina in modo tale da scoprire nuovi contenuti o passare alla seguente lezione.

5. Dare il controllo agli studenti

Attraverso queste piccole strategie che consentono di scoprire i contenuti a piccole dosi, la lezione si trasforma in un’interazione in cui sono gli studenti a scegliere l’ordine in cui leggere le informazioni. In questo modo, lo studio si trasforma in un processo attivo e non più passivo: è necessario interagire con il corso per scegliere modello e ritmo di studio.


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